ja_mageia


Sponsor VPC
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
Home Attualità Gli Over VPC & la porchetta
Gli Over VPC & la porchetta PDF Stampa
Felice serata enogastronomica a Pescia Bassa

“Ci affratella di più la passione per il pallone, o quella per la forchetta?”. E’ il quesito al quale andavo pensando, mentre pedalavo sul lago all’alba dell’abbuffata in Pescia. Beh, una passione vale l’altra.

Partiamo in dodici, come gli apostoli; o se volete, come gli uomini che la sera prima hanno strappato al Tavanasa un punto in trasferta. Un pareggio meritevole,  macchiato – ahinoi – da un giallorosso dirigenziale... Il morale è alto, Pool ci saluta compiaciuto, è lui l’uomo cardine della spedizione. In quota l’aria è già fresca, un tramonto celere ci dice che l’estate sta per finire.
Noi invece si comincia: in alto i calici, un brindisi all’allegria e all’amicizia schietta che ci fa stare bene insieme, quassù. Il Presidente versa un Pinot grigio vallesano quasi marsalato, che accompagna bene il pasticcio a base di avocado offerto da Kuki, meno bene i salametti stagionati proposti da chi scrive. Poi lo stesso Kuki ci saluta, altri impegni lo obbligano a rientrare presto, e noi si rimane in undici. Undici come una squadra vera, e che squadra.



Porchetta al centro, e via. Da ore Paolino si è adoperato per non venire meno alle sue promesse, vuole servire un piatto pari a quello delle migliori trattorie toscane. L’ospite Toni – i fiorentini chiamano ospite la persona che ti riceve -, è prodigo di consigli e delega da far suo. Lui ha messo a disposizione il monte, può bastare.  Intanto Gianchi stappa i primi rossi, che vengono usati con costanza anche per “bagnare” il maialino. A qualcuno può sembrare uno spreco, ma un buon piatto esige i giusti ingredienti. Il vino è un Paradiso Sassella vendemmia 2003. Abbiamo fame: ancora alcune foto di rito e quindi la porchetta viene portata quasi in trionfo dentro casa e sistemata bell’intera in mezzo alla tavola. La partita ha inizio. Fra un boccone e l’altro, da Bonaduz rimbalza la notizia che la Seconda ha vinto con tre reti di Apo e due rigori parati da Cirul. Un evviva anche a loro, al Giuan che sembra aver trovato l’assetto tattico giusto a questo gruppo di giovani promettenti, e un evviva al cuoco. Qualcuno, chissà chi...., reclama per la cottura incompiuta della carne, ammettiamo che forse qualche altro giro sullo spiedo il maialino lo poteva fare.



Ma c’è dell’altra carne, ora di manzo, alla piöda. Quella i signorini la vogliono al sangue. E altro vino, siamo passati a un più corposo Palaia 2004 della premiata ditta campascina. Arriva in tavola anche il formaggio, il luogo e il menu avrebbe imposto altre scelte, ma non possiamo chiedere troppo alla provvidenza. Poi si canta – canta nini -, come si conviene fra amici a stomaco pieno, in letizia. A rendere più affascinante la serata una forte tempesta si abbatte sui pascoli e sui larici circostanti. Impressionante e gradevole, ti fa sembrare di stare dentro a un film. Ma il cinema ancora non è finito, c’è la robusta rüsümada da sorseggiare, preparata con savoir faire dal nostro dolciario Willer a base di 24 (dicansi ventiquattro) uova fresche e una bottiglia di Sforzato. Ora anche le grappe non ci possono più ubriacare.

Gianchi, instancabile, serve il caffè preparato sul fuoco con la moka classica, Pedru e Pool, non meno intraprendenti, lavano i piatti. Misu e Franci acconsentono e godono della serata in pace, mentre Tonino già dorme e sogna forse una cerva – la caccia è imminente -. Dani scatta altre foto, Flavio ti osserva e sorride, e il fratello Marco disserta sulle le sue idee tattiche per l’incontro dell’indomani a Coira e quelli a venire. Appunto, è di calcio che volevamo parlare. Forza Over, e hasta la porchetta siempre.



Bruno Raselli


 

Scuola calcio

Sponsor Scuola calcio
Condividi in facebook

IL BERNINA